Home Enciclopedia Lettera R Ronchi e rantoli

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Ronchi e rantoli sono rumori di origine bronchiale che sono presenti in caso di patologie che si esprimono in quest’area.
Sono rilevabili attraverso l’auscultazione.
La differenza fondamentale è che i ronchi sono secchi e i rantoli umidi, ma in altre lingue il loro significato può essere invertito o può anche esistere una sola parola (aggettivata a dovere) per descrivere gli uni e gli altri.
Per tale motivo, anche in italiano, si sentirà parlare indistintamente di rantoli secchi, rantoli umidi.

Ronchi
I ronchi si generano per il passaggio di aria attraverso un lume bronchiale stenosato dalla presenza di secreto denso e vischioso o da turgore della mucosa bronchiale o da spasmo o, ancora, compressione dall’esterno.
La riduzione del calibro può essere localizzata o diffusa.
A seconda del calibro dei bronchi interessati, i ronchi assumono altezza diversa, a seconda del diametro del lume. Andando verso il calibro più grande i ronchi saranno
 • sibilanti
 • gementi
 • fischianti
 • russanti: piuttosto che dal lume stenosato traggono origine dalla vibrazione di filamenti di secreto che rivestono le pareti, investiti dalle correnti aeree.
Possono ascoltarsi nelle due fasi della respirazione ma, per la minore velocità della corrente aerea, tendono a essere più evidenti nella fase espiratoria.
Possono modificarsi con la tosse.
Si riscontrano nelle tracheobronchiti secche, bronchiti croniche e acute, asma.
In quest’ultima condizione l’espirazione diviene particolarmente prolungata per la stenosi bronchiolare diffusa. I rumori respiratori saranno anche assai più ricchi e udibili a distanza. Tra di essi prevalgono i sibili (di origine bronchiolare).

Rantoli
Rantolo fu definito dagli antichi quel particolare rumore, di assai grave significato prognostico, che si produce per il passaggio dell’aria attraverso la trachea e il laringe, zone dove l’accumulo di secrezioni è facilitato dal venir meno della coscienza. È dunque il rumore agonico oggi detto rantolo tracheale. Se apprezzabile a distanza si parla di rantolo orale.
Il nome rantolo è stato poi applicato a tutti i rumori che si producono dall’albero tracheobronchiale, distinguendoli in secchi (i ronchi) e umidi.
Questi si producono quando nel lume bronchiale o in una cavità polmonare patologica sia contenuto un fluido liquido, per cui l’aria che l’attraversa si divide in bolle più o meno grosse, dando origine, allorquando esse scoppiano, a vibrazioni sonore intermittenti che si percepiscono sia nell’inspirazione che all’espirazione.
Le bolle saranno tanto più grosse quanto maggiore è il calibro del bronco. Più grosse ma anche meno numerose nell’unità di tempo.
Altri fattori poi ne influenzano il diametro, come la velocità della corrente, la quantità di liquido, la sua densità.
I rantoli vengono distinti in
 • rantoli a grosse bolle: bronchiti umide acute e croniche, bronchiettasie, caverne.
 • rantoli a medie bolle: come i precedenti, e come questi possono essere in- e/o espiratori.
 • rantoli a piccole bolle: sono per lo più inspiratori, percepibile all’acme di tale fase.
 • rantoli a bolle molto piccole: detti anche subcrepitanti, sono inspiratori e sono da differenziare dai crepitii dell’enfisema sottocutaneo udibile con la sola pressione del fonendo. Devono essere distinti anche dai rantoli crepitanti, di origine polmonare.
Se il bronco pesca al di sotto del livello del liquido all’interno di una caverna, si avranno rantoli gorgoglianti (o cavitari). Possono giungere in ritardo se le caverne sono grandi (rantoli postespiratori).
Carattere importante dei rantoli è che con la tosse possono sia scomparire che apparire.

Termini Inglesi
 •  (chiamati anche"crepitations" o "rales")
 • 

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Ronchi_e_rantoli